Gender marketing oltre i generi: 5 esempi di packaging design

Gender marketing oltre i generi: 5 esempi di packaging design

Ci basta un’occhiata tra le corsie di un supermercato per identificare i prodotti “per uomini” e quelli “per donne”. Conosciamo i riferimenti visivi, i colori in primis: colori scuri e forti per gli uomini, più vibranti e chiari per le donne.

È la nostra cultura ed educazione di consumatori che ce lo permette.

È un’abitudine che risponde alle regole della segmentazione. Lo stesso packaging design rispetta le regole delle segmentazione, formulate dal marketing degli anni 50 su variabili sociodemografiche.

Il marketing ha suddiviso prodotti e consumatori secondo età, condizione economica, educazione e secondo il loro genere o sesso: il gender marketing.

(Ovvio, sessant’anni fa ancora non era emersa la riflessione che ha distinto il sesso biologico dal costrutto culturale del genere!)

Il gender marketing esiste ancora e segue il cosiddetto binarismo di genere, il sistema di classificazione che distingue gli essere umani in due dicotomie: maschio/femmina e  uomo/donna.

Questa abitudine è radicata e la probabilità della ripetizione degli atteggiamenti dei consumatori è alta abbastanza perché i brand continuino a mantenere le stesse comunicazioni. Alcuni prodotti vengono “genderizzati” in modo così aggressivo da essere inequivocabile la lettura che ne farà il consumatore e il conseguente acquisto (pensiamo ai giocattoli).

Proprio in questi casi “estremi” le caratteristiche e le personalizzazioni corrono il rischio di diventare o essere percepiti come stereotipi.

La questione, si intuisce, è ambigua. Si sovrappongono cultura, natura, abitudini, pregiudizi, preferenze. Le ricerche scientifiche al riguardo hanno consegnato esiti diversi che lasciano in sospeso alcune domande.

La progettazione del packaging valorizza il contenuto; innesta l’immagine del prodotto tra sensazioni, emozioni e trasmette una percezione unitaria della marca; comunica un insieme di bisogni e modalità di consumo nei quali gli uomini o le donne si possono riconoscere.

Sempre più persone vivono la propria identità oltre il binarismo di genere.

La società e le famiglie vedono oltre il binarismo di genere.
Molti bambini vengono cresciuti in modo non binario.
Sullo sfondo l’acceso dibattito sul “gender” dimostra che il paradigma si sta trasformando.

Cresce una nuova cultura di packaging design. Non “prodotti da uomo” che sembrano “prodotti da donna” e vice versa ma un autentico nuovo packaging design del prodotto che si apre a innovative proposte di gender marketing e di comunicazione.

Come appaiono sugli scaffali i prodotti “non-binari”?

Ecco di seguito cinque esempi di design packaging oltre i canoni del gender marketing!

BASIK

Prodotti di bellezza Basik: esempio di packaging design neutro

BASIK è una linea di prodotti per la cura personale e per la rasatura. Il progetto dimostra che soluzioni innovative di gender marketing, quando ben realizzate, possono funzionare in ogni parte di una gamma di prodotti.

Vincitore di premi, il progetto BASIK è stato realizzato dall’agenzia creativa di Saana Hellsten, designer finlandese. Hellsten ha progettato una nuova comunicazione con il consumatore, che mette in discussione il linguaggio visivo consolidato in generi.

La designer critica la proposta continua stereotipi di genere ed è convinta che l’introduzione di un packaging design “neutrale” sia il fattore che può incoraggiare l’uguaglianza di genere e creare una realtà sociale più sostenibile.

I prodotti per la cura del corpo e i rasoi esprimono un simbolismo comunicativo tanto pesante quanto inequivocabile: potere ed efficacia per gli uomini, delicatezza e sensibilità per le donne.

Eppure, nota la Hellsten, le differenze fisiche nei rasoi sono collegate solo alla funzione del prodotto e non necessariamente al genere del consumatore.

Sarebbe a dire: ci sono lame diverse per rasare una barba e per rasare le gambe ma non significa che il target consista di solo un genere. Allo stesso modo il packaging delle creme per la rasatura è modificato, anche se lo scopo è lo stesso a prescindere dal consumatore, cioè rendere la pelle più morbida.

Quello di BASIK è un nuovo linguaggio visivo. Confezioni dall’adattamento cromatico opaco e una gamma di colori verdi e blu tenui e smorzati.

BASIK propone un’identità unificata per tutti i prodotti e si concentra sull’individualità. La progettazione sfrutta al massimo ciò che il prodotto e la sua utilità per il consumatore.

L’esperienza dell’acquisto si strutturerà sulla scelta del rasoio o della lozione in base al bisogno e all’obiettivo, non in base al genere del consumatore.

CONTEXT skincare

Prodotti di bellezza CONTEXT: esempio di packaging design neutro

Ancora prodotti per la cura del corpo (ne avremo molti).

David Arbuthnot, fondatore e CEO di Context, si è ispirato all’estetica essenziale che si riflette in tutte le progettazioni culturali del design scandinavo. Facendo tesoro della sua esperienza in aziende come Gucci e Dior, David ha desiderato creare una linea molto curata di prodotti essenziali. Questo approccio votato alla semplificazione si riflette nella decisione di rendere la sua linea “unisex”.

CONTEXT skincare si sviluppa proprio dall’esperienza del suo progettista.

Arbuthnot acquistava prodotti cosmetici “da donna”. Le qualità di questi prodotti erano quelle che David cercava ma lo infastidivano i prezzi troppo alti e il profumo eccessivo.

Da ciò l’idea di realizzare un’originale linea di prodotti, concentrandosi sulla qualità degli ingredienti, che si presenti nel mercato con un packaging design semplice e ad un prezzo più accessibile.

I prodotti Context vedono oltre la dicotomia uomo/donna: sono creati per la condivisione nel quadro di un target demografico più ampio.

Uomini e donne posso usare gli stessi prodotti CONTEXT, farne esperienza insieme.

Trojan XOXO

Preservativi Trojan XOXO: esempio di packaging design neutro

I preservativi Trojan sono i più venduti del Nord America e ci aiutano a capire quanto “nuovo packaging” si traduca in “nuova esperienza” per il consumatore: ancora più perché il preservativo è un prodotto dal complesso carico simbolico e spesso “complicato” dalle aspettative sociali.

Trojan XOXO è arrivato sul mercato con un packaging sofisticato ed elegante con l’intenzione di semplificare l’acquisto e l’utilizzo per uomini e donne. L’azienda ha voluto ridefinire la modalità con cui i consumatori interagiscono e rispondono al prodotto-profilattico.

I preservativi Trojan XOXO, progettati dallo studio di design Invok, si distinguono per la presentazione discreta e seducente.

La grafica e la progettazione del packaging design riscrivono le regole del gender marketing secondo cui uomini e donne portano, conservano e usano i preservativi. C’è la custodia esterna che permette la rimozione della grafica di dettaglio, c’è la confezione riutilizzabile (senza marchio) per conservarli, c’è la piccola confezione singola per trasportare uno o due preservativi e che si può infilare nel portafogli o nella borsa, c’è la lamina decorata.

L’identità visiva abbandona i tradizionali segnali maschili e presenta una prospettiva contemporanea e neutrale rispetto ai generi.

Il packaging marketing di XOXO è interessante perché trasmette un senso di responsabilità condivisa per il sesso sicuro e l’impressione di uno stile di vita partecipato da uomini e donne.

Prodotti di bellezza m/f: esempio di packaging design neutro

m/F skincare

Il celeberrimo slogan “less is more” non è mai passato di moda e sembra essere tanto più vero in un mondo di prodotti non-binari.

Greg Alterman, fondatore di m/f, ha riconosciuto uno spazio libero nell’offerta di prodotti di cura del corpo di uso quotidiano: prodotti dal packaging design minimalista e moderno.

Anche m/f lascia da parte l’identificazione di genere e mette al primo posto le necessità igieniche della pelle.

Il logo racconta tutto: una sottile linea divide le iniziali “m” e “f”. Il packaging design concretizza una idea precisa che si ispira allo “zen”: prodotti che in bagno e nel loro armadietto risaltino senza apparire, sobri, essenziali nella forma e nel profumo.

SAM Farmer teen skincare

Prodotti di bellezza Sam Farmer: esempio di packaging design neutro

Sam Farmer ha lanciato la sua linea di prodotti per corpo e capelli per teen ager sopratutto come genitore. Sam, facendo la spesa per i suoi figli, un ragazzo e una ragazza, ha prestato attenzione al modo in cui i prodotti di bellezza per teenager si rivolgono al target dei giovani consumatori. Come ha reagito?

Inorridito dallo spudorato packaging design, sessista e stereotipato, Sam ha studiato il campo della cosmetica e ha lanciato una linea di prodotti per la pelle e i capelli dei teenager, senza distinzioni e distorsioni di genere.

SAMFARMER si presenta con un packaging design chiaro con etichette dirette ed esplicite. È la linea che Sam ha sognato per i propri figli, senza accenti aggressivi e superficiali letture stereotipate.

Anche in questo caso la progettazione parte dalle scienze e dalle tecnologie cosmetiche e non da postulati di gender marketing.